Comunicato stampa · 27/05/2026

L'acciaio si prepara alla sua giornata decisiva.

Industria, normativa, governance, energia, logistica e sicurezza si incontrano a Lecco il 27 maggio 2026.

L'acciaio italiano si prepara a una delle sue giornate decisive. Green Steel Vision 2026 — Acciaio: transizione e sostenibilità riunirà nell'Aula Magna del Polo di Lecco del Politecnico di Milano, mercoledì 27 maggio, l'intera filiera per affrontare con pragmatismo e visione le trasformazioni che stanno ridisegnando il settore: innovazione tecnologica, nuove normative europee, sfide ESG, novità CBAM e competitività globale.

La mattinata si aprirà con un percorso pensato per offrire alle imprese strumenti concreti e chiavi di lettura operative. L'avvio tecnico sarà affidato all'ing. Carlo Mapelli (Politecnico di Milano), che porterà la base scientifica dell'intera giornata spiegando "come nasce l'acciaio, quali tecnologie hanno maggiore impatto ambientale e quali sono già oggi più compatibili con le logiche ESG e CBAM".

Il cambio di paradigma normativo sarà al centro dell'intervento dell'avv. Giuseppe Sinisi (Oxygen O2 Legacy Ltd), che approfondirà CBAM, economia circolare e attuazione dei programmi ESG, mostrando perché il nuovo quadro europeo rappresenti "uno spartiacque" e come la sostenibilità possa diventare una leva competitiva e non un costo.

A seguire, la dott.ssa Sara Pelucchi (KC & A Srl) porterà il focus sulla governance interna: organizzazione, strumenti di reporting, bilancio di sostenibilità e integrazione dei criteri ESG nei processi decisionali.

Il programma proseguirà con il dott. Federico Biffis (Head of Sales di Plenitude) che si concentrerà sul tema della transizione energetica come leva di competitività. Quindi ci sarà il contributo operativo di Matteo Calascibetta (Boriani Navigazione), che illustrerà l'impatto del CBAM sulle importazioni, il ruolo strategico della logistica e la riduzione dei rischi operativi e doganali.

La plenaria si chiuderà con Matteo Falsetti, CISO di Easynet Group ed ethical hacker, che accompagnerà il pubblico nel tema della resilienza industriale: dalla sicurezza degli impianti alla NIS2, fino all'uso dell'AI per l'efficientamento del manifatturiero. Un intervento che sintetizza la visione del nuovo acciaio: competitivo, digitale, sicuro.

Nel pomeriggio spazio ai tavoli di condivisione: sette sessioni tematiche, massimo otto partecipanti per turno, pensate per favorire confronto diretto, networking e approfondimenti operativi sui temi emersi durante la mattinata.

Green Steel Vision 2026 si propone come un momento di lavoro concreto, dove industria, normativa, governance, energia, logistica e sicurezza convergono per costruire un futuro sostenibile e competitivo per la filiera dell'acciaio.